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Il Complesso Barocco
Fondato nel 1979 ad Amsterdam da Alan Curtis, uno dei più affermati specialisti nell'interpretazione della musica preromantica, il Complesso Barocco ha cominciato la sua attività come orchestra internazionale barocca con particolare interesse per la musica italiana.
Dal 1992 l'ensemble, formato da giovani solisti ha preso sede in Italia e si è rivolto anche verso la musica vocale del tardo Rinascimento e del Barocco, a partire dall'ultima fioritura del madrigale fino all'opera del XVIII secolo.
Considerato una delle più prestigiose orchestre europee con strumenti originali, il Complesso Barocco è ospite nelle più importanti rassegne concertistiche e Festival in Europa e Stati Uniti.
L'eccezionale qualità interpretativa ha favorito l'incontro con il regista Werner Herzog che ha scelto l’ensemble come protagonista del film Morte a cinque voci (Prix Italia 1996 e Premio Rembrandt, Amsterdam 1996) dedicato alla figura di Carlo Gesualdo.
Molto ricca è la discografia che ha inizialmente interessato il repertorio madrigalistico con le registrazioni, per Virgin Classics, del Primo Libro di Madrigali di Michelangelo Rossi (Preis der Deutschen Schallplattenkritik 1997 e Premio Internazionale del Disco "Antonio Vivaldi" 1998), dei madrigali di Antonio Lotti, dell'integrale dei duetti da camera di Claudio Monteverdi in due CD, Zefiro torna (Diapason d'or de l'eté 1998) e Amor dicea, dei cicli del Pastor Fido di Sigismondo d'India, Monteverdi e Marenzio e l'integrale del Libro Sesto delli madrigali di Carlo Gesualdo, questi ultimi editi da Symphonía. Accanto a questo repertorio, si è delineato un ampio interesse per l'oratorio, documentato dalla Susanna di Alessandro Stradella (EMI), dal Sansone di Benedetto Ferrari (pubblicato da Virgin Classics e vincitore del Diapason d'or 2000), dall’Assalonne punito di Pietro Andrea Ziani e dal David di Francesco Bartolomeo Conti, e per la cantata italiana con le Lettere amorose di Domenico Scarlatti registrate sempre per Virgin Classics.
Il Complesso Barocco, sotto la guida di Alan Curtis, ha anche rivestito un ruolo fondamentale nella restituzione delle opere di George Frideric Handel con strumenti originali nell’ambito del revival che questo autore ha beneficiato dagli anni Settanta del Novecento ad oggi. A partire da Admeto, prima opera handeliana a essere riproposta con prassi esecutiva filologica in tempi moderni e recentemente riedita in CD da Virgin, il catalogo delle produzioni dedicate al grande compositore sassone, sempre documentate in registrazioni, si è arricchito di titoli noti e di altri meno eseguiti distinguendosi per uno stile esecutivo sensibile all’espressione e in continuo aggiornamento sulle ricerche della musicologia specifica: Rodrigo (segnalata per l'opera italiana nel Premio Internazionale del Disco "Antonio Vivaldi" 2000), Arminio (International Handel Recording Prize 2002), Deidamia (Preis der Deutschen Schallplattenkritik 2003 e International Handel Recording Prize 2004), Lotario, Rodelinda, Radamisto (International Handel Recording Prize 2005), Fernando re di Castiglia, Floridante, Tolomeo, Alcina, Ezio, Berenice, Ariodante, Giulio Cesare e Giove in Argo, quest’ultima di imminente pubblicazione.
L’interesse dell’ensemble, relativamente all’opera, si è rivolto anche verso Vivaldi con Il Giustino, ripreso per la prima volta sotto la direzione di Curtis e presentato al palladiano Teatro Olimpico di Vicenza, all’Opéra Royal di Versailles, alla Fenice di Venezia, e a Houston, Buenos Aires, Rotterdam etc. Dello stesso compositore è anche stato registrato in prima mondiale il capolavoro Motezuma (DGG-Archiv), recentemente rinvenuto ed eseguito in tour internazionale sia in forma di concerto che con l’allestimento scenico di Stefano Vizioli nel 2007-08 (Lisbona, Parigi, Vienna, Siviglia, Valladolid, Ferrara, Modena, Piacenza, etc.). Anche un altro titolo vivaldiano, Ercole su’l Termodonte, in una ricostruzione di Alessandro Ciccolini, è stato presentato in prima mondiale dal Complesso Barocco al Festival di Spoleto 2006 e registrato in DVD (Dynamic), come Ariodante di Handel egualmente messo in scena per lo stesso festival (2007) da John Pascoe.
Nello stesso anno, in occasione del 250° anniversario della morte di Domenico Scarlatti, l’orchestra ha eseguito Tolomeo e Alessandro di Scarlatti al Festival della Piccola Accademia di Montisi (Toscana), a Santiago de Compostela (Festival Via Stellae) e a Madrid (Ciclo Los Siglos de Oro). L’anno seguente, l’opera è stata ripresa a Parigi (Theatre des Champs Elysees) e Vienna (Theater an der Wien). E’ stata inoltre registrata in CD (DGG-Archiv).
Altre opere esguite dal Complesso Barocco includono Ezio su libretto di Metastasio, sia nella versione di Gluck che di Jommelli, un programma di arie e ouverture di opere di Haydn con Anna Bonitatibus, arie e sinfonie di opere di Porpora con Karina Gauvin, arie di Handel per Carestini con Vesselina Kasarova, e “Hidden Handel” con Ann Hallenberg, una selezione di splendide arie poco note, di cui alcune inedite.
Un originale recente progetto, il Bestiario di Handel, ha visto la collaborazione con la celebre scrittrice Donna Leon. Divenuto subito un best-seller nei paesi di lingua tedesca con il titolo Tiere und Töne, è stato stampato con traduzione inglese nel 2011. Il libro è accompagnato da un CD di dodici arie di Handel, ciascuna riguardante un differente animale, registrato per l’occasione da Il Complesso Barocco e quattro solisti. Il testo di Donna Leon, descrive i dodici brani, con riferimento anche a leggende di bestiari medievali, ed è accompagnato da disegni dell’artista tedesco Michael Sowa.
Di recente uscita sul mercato è “Streams of Pleasure” (arie e duetti da oratori di Handel) con Marie Nicole Lemieux e Karina Gauvin.
Progetti futuri includono Arianna in Creta di Handel, Catone in Utica di Vivaldi e due opere, recentemente scoperte, di Gluck.
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Il Complesso Barocco © 2007